A cosa serve il ricorso?
Come noto, per l’anno accademico 2025/2026 è stato introdotto un nuovo sistema per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia (LM-41), Odontoiatria e Protesi Dentaria (LM-46) e Medicina Veterinaria (LM-42), basato sul cosiddetto “semestre filtro”, che ha generato numerose criticità.
ln particolare, i motivi di contestazione verso il sistema adottato possono essere plurimi, quali errori di valutazione, mancato arrotondamento dei voti, anomalie nelle graduatorie, mancato riconoscimento di bonus, problemi tecnici nelle prove, mancata applicazione di misure per DSA e disabilità e altre situazioni specifiche.
Pertanto, lo Studio Legale Marone ha avviato le adesioni per la proposizione di ricorsi individuali per casistiche peculiari.
Chi può aderire al ricorso?
Tra i casi emersi e sui quali si può agire con ricorso individuale:
- Studenti lesi dal mancato arrotondamento (es. 17,9 non arrotondato a 18; i voti non arrotondati e per cui si può ricorrere individualmente sono 17,5-17,6-17,7-17,8-17,9);
- Studenti che, alla prima pubblicazione della graduatoria, sono stati assegnati in una sede deteriore e comunque non ambita ove poi, all’esito degli scorrimenti, a seguito dei posti liberatisi, si è consentita l’iscrizione a studenti con punteggio più basso;
- Studenti lesi dall’errata valutazione dei quesiti “a completamento”;
- Studenti che hanno conseguito una valutazione “sufficiente ma ritenuta non soddisfacente” (es. 20) ad uno e più esami del primo appello, che vi hanno rinunciato, ma che al secondo appello hanno ottenuto una valutazione ancora più bassa, sebbene sufficiente (es. 18) e che non hanno potuto recuperare il voto precedente e più favorevole. A titolo di esempio ulteriore ho ottenuto a biologia il punteggio di 23, ho ripetuto il detto esame e ho ottenuto 18 punti e per il Decreto Ministeriale sono in graduatoria con il 18 successivo;
- Studenti che fanno parte della categoria h) che, pur avendo superato 2 esami, sono “superati” dagli studenti della categoria g) che hanno superato solo un esame;
- Studenti che pur avendo superato un esame non hanno avuto alcun “bonus” di punteggio;
- Studenti DSA o con disabilità a cui non sono stati riconosciuti gli strumenti compensativi;
- Studenti lesi dalla domanda errata e non abbonata di fisica e che preferibilmente non hanno risposto alla domanda con due risposte uguali o hanno fornito una ulteriore risposta e hanno subito in tal modo una sottrazione di punteggio oltre a non aver ricevuto il punteggio del quesito;
- Studenti che hanno ottenuto una valutazione “sufficiente ma ritenuta non soddisfacente” (es. 20) ad uno e più esami del primo appello, ma che sapendo di dover necessariamente superare tutte e tre gli esami, non vi hanno rinunciato per avere maggiori chance di collocarsi in graduatoria e che, quindi, hanno perso l’opportunità di migliorare la valutazione della prova “accettata” al primo appello;
- Studenti con lauree pregresse o pregressi percorsi universitari nei c.d. corsi affini che hanno, ma non solo, già superato proprio le materie del c.d. semestre filtro;
- Studenti a cui una o più prove non sono state valutate per non aver applicato l’etichetta;
- Studenti lesi dal mancato conteggio di una domanda per l’apposizione di un segno grafico o una crocetta errata.
Ulteriori problematiche non elencate saranno valutate direttamente dal candidato insieme ad un legale dello studio previo appuntamento.
Quanto costa il ricorso?
Il costo del ricorso individuale è pari ad euro 2500,00, incluso IVA e CPA, e può essere corrisposto a mezzo Bonifico Bancario.
Come aderire al ricorso?
Per aderire al ricorso, compili il form in basso per la richiesta informazioni, o chiami allo 0812298320 o 0280889115 o 0621119564 o 0890978347 o 07761666268, e riceverà tutta la documentazione e le istruzioni.
L’adesione al ricorso non comporta l’obbligo di iscrizione a nessun sindacato e/o associazione.