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Concorso docenti 2016: un vero e proprio disastro

I dati sul Concorso docenti 2016 non sono confortanti: 10000 vincitori non verranno mai assunti, 7000 posti sono stati persi e a 6 mesi dalla fine del concorso mancano ancora il 30% delle graduatorie.

Il Miur aveva messo a disposizione 63712 posti per il concorso docenti. La rigida preselezione che ha escluso tutti i laureati privi di abilitazione e le innumerevoli bocciature hanno fatto sì che ad oggi si perdessero tantissimi posti, lasciando di fatto le cattedre vuote. Il numero dei posti persi è, inoltre, destinato a salire se continueranno le bocciature. Infatti in tante classi di concorso e provincie il numero dei posti messi a bando è notevolmente superiore ai candidati risultati vincitori.

Dopo oltre un anno il concorso docenti è ben lungi dal concludersi

Sono proprio i dati a confermare che ben il 30% delle procedure concorsuali non si sono concluse e non sono ancora state stilate le graduatorie finali di merito, soprattutto quelle della scuola primaria e dell’infanzia. Le commissioni esaminatrici non sono ancora riuscite a concludere la correzione delle prove scritte. Per questo in alcune Regioni le prove orali si concluderanno a primavera inoltrata. Intanto ad Aprile inizieranno le prove per i candidati che erano stati esclusi ma che poi, tramite ricorso, sono stati reinseriti grazie alle sentenze favorevoli del Tar e del Consiglio di Stato. Il concorso docenti promosso dal governo Renzi e dalla Buona Scuola nel 2016, doveva servire ad eliminare le graduatorie ad esaurimento con l’assunzione dei docenti e concludersi il 31 agosto dello stesso anno ma, ad oggi, il concorso docenti è ben lontano dalla sua conclusione.

Tanti i problemi da risolvere nel concorso docenti

Tanti i problemi in questo epico concorso. Infatti un altro problema giunge dall’istituzione delle nuove classi di concorso. Alcune di queste non sono state inserite nell’organico di diritto dagli uffici periferici del Miur perché si trattava di una materia nuova. Ad esempio la nuova classe di concorso A023: “Lingua italiana per discenti di lingua straniera”(alloglotti), una classe che è stata istituita dal Miur per l’insegnamento dell’italiano L2.
I 500 posti che erano stati messi a bando nel concorso del 2016 hanno prodotto dei vincitori che non possono essere assunti perché l’insegnamento, in quanto materia nuova, non è stato inserito nell’organico di diritto e i vincitori rischiano di perdere la stabilizzazione rendendo vana la loro partecipazione al concorso docenti.

Un concorso complicato

Molti si chiedono come sia possibile risolvere i problemi di questo concorso così complicato. Bisognerebbe in primo luogo modificare urgentemente lo schema di decreto su formazione iniziale e reclutamento, sottoposto all’esame del Parlamento. Inoltre bisognerebbe riaprire le GaE (Gradutorie a Esaurimento) per gli abilitati e le assunzioni da graduatorie d’istituto laddove risultano esaurite le GaE e dare validità alle Graduatorie di Merito non esaurite con l’inserimento degli idonei.
Soprattutto tutti i vincitori del concorso a cattedra dovrebbero essere immessi immediatamente nei ruoli di Stato.

A tutte queste criticità, sono da aggiungere le prove suppletive, che si svolgeranno nel mese di Aprile, cui sono stati ammessi numerose categorie di docenti esclusi dal Concorso. In particolare, numerosi sono i docenti laureati non abilitati, patrocinati dallo Studio Legale avv. Guido Marone, che il Consiglio di Stato ha ammesso alle prove concorsuali.

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