Home / News / Concorsone scuola, orali a porte chiuse: accolti due ricorsi

Concorsone scuola, orali a porte chiuse: accolti due ricorsi

Il tar ha raccolto il ricorso di due aspiranti insegnanti di italiano alle scuole medie superiori perché le prove orali del concorso della scuola si sono tenute a porte a chiuse. Sulla base che la legge impone trasparanza sui concorsi, i due insegnanti, dopo la bocciatura, potranno ritentare il colloquio. Proprio in virtù di questo, si è creato un precedente che permetterà a centinaia di professori di ritentare il concorso, quando i 123 vincitori delle classi A012 e A022 (Discipline letteraria negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado e Italiano, storia, geografia nella scuola secondaria di primo grado), sono già entrati in servizio. I due ricorrenti a cui il Tar ha dato ragione sono fra i candidati delle scuole medie e superiori.
Nella sentenza depositata la scorsa settimana, i magistrati Umberto Zuballi, Manuela Sinigoi e Alessandra Tagliasacchi hanno scritto che è fondata la censura relativa allo svolgimento della prova orale a porte chiuse e non essendo stato consentito l’accesso al pubblico è fondata la mancanza di trasparenza.
Lo svolgimento della prova orale a porte chiuse contrasta con i principi che riguardano la pubblica amministrazione in genere perché lo svolgimento di tutte le prove orali devono essere accessibili al pubblico a meno che precedentemente non si sia stabilito altrimenti. La severità delle commissioni d’esame in questo tipo di concorso sta diventando proverbiale, con un numero di bocciature impressionanti. Nel 2011 nel concorso per i dirigenti scolastici le commissioni giudicatrici avevano promesso meno personale di quanto fosse necessario e anche per il concorso del 2016 non sono mancate le lamentele. Le domande arrivate all’ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia per partecipare al concorso bandito nell’ambito della Buona Scuola erano 2872 per ricoprire 1315 posti in ogni ordine e grado. Alla fine dei colloqui orali i posti non saranno interamente ricoperti perché la percentuale delle bocciature supera il 54%. Inoltre erano terminate in tempo utile per le ammissioni in ruolo a settembre per l’anno scolastico 2016/2017 solo le prove delle scuole medie e superiori.

Addirittura alla scuola primaria c’è il 74% dei candidati bocciati, mentre le percentuali delle secondarie di primo e secondo grado non si conoscono ancora per una “scarsa comunicazione da parte dell’Usr”, come lamentano i sindacati.

Al concorso si sono iscritti 1034 aspiranti maestri, il numero più alto dei docenti in corsa per una cattedra in regione. Allo scritto erano già 825. Ma all’orale sono arrivati in 321, meno del 40 per cento. E soprattutto ancora una volta meno dei posti a concorso, 482.
Numeri ancora più bassi per la classe di concorso A028 Matematica e Scienze (medie inferiori di primo grado): 113 iscritti, 110 presenti allo scritto, 29 ammessi all’orale (il 26 per cento). A fronte di 99 caselle da riempire.
Era stato il segretario regionale dell’Flc Cgil, Adriano Zonta, ad avvertire già a settembre che i 1315 posti da assegnare in Friuli Venezia Giulia non sarebbero stati interamente coperti, giacché in otto classi di insegnamento non sono state bandite prove in regione, per un totale di 158 posti senza alcun candidato in corsa, e in tre i docenti iscritti sono inferiori al numero delle immissioni in ruolo previste, per altri 17 posti scoperti in partenza.

Check Also

RICORSO-DOTTORI-DI-RICERCA

Proroga al 27 settembre 2018 per il ricorso Concorso Docenti 2018 – Servizio – Dottori di ricerca

Si comunica che la data per aderire alle preadesioni del ricorso per l’ammissione al Concorso …